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Investire in Immobili
Compravendita Immobiliare
Investire
in immobili, comprare casa
resta il sistema migliore per garantirsi una
sicurezza economica duratura nel tempo e
la compravendita immobiliare è una
operazione importantissima per veder accrescere il proprio patrimonio
personale, anche oggi in un
momento in cui la congiuntura economica
non può definirsi proprio
rosea.
A partire dal 2006, infatti, si è registrato un sensibile calo delle
transazioni nel mercato
immobiliare italiano con una flessione della
compravendita immobiliare pari al
4,6% per quanto riguarda il settore residenziale,
e una diminuzione
dello 0,5% in riferimento al numero di famiglie che hanno acquistato
casa.
Nonostante il mercato sia “congelato”, la crisi
risparmia almeno in
parte i mercati immobiliari italiani (a
Milano i prezzi delle
abitazioni sono cresciuti ancora del 2%) e le quotazioni,
nel loro
andamento al rialzo,
non sembrano risentire di questo stallo e si continua ad investire
in immobili.
Gli italiani che hanno scelto di comprare
casa hanno tenuto conto
soprattutto del prezzo dell’immobile e,
pur di spendere meno, non
hanno dato peso alla posizione della casa,
al confort,
alla vicinanza o meno al posto di lavoro, alla rete dei trasporti
pubblici, alla presenza di esercizi commerciali
o di asili e scuole
nelle immediate vicinanze.
Questo “andar cauti” nella compravendita immobiliare,
ha naturalmente prodotto un forte senso di
scontento fra gli acquirenti, tanto che la percentuale degli
insoddisfatti per l’immobile acquistato è passata dal 10% nel 2006 al
30% nel 2008.
Nel biennio 2007-2008 anche l’offerta di immobili
è scesa: solo l’ 1,6%
delle famiglie intervistate hanno venduto
casa, o deciso di investire
in immobili, chi ha venduto
un’abitazione principale l’ha fatto, nella maggioranza
dei casi, per
acquistare un’altra casa
come prima
abitazione, mentre chi ha venduto una seconda
casa lo ha fatto soprattutto per bisogno
di contante o per effettuare
altri investimenti immobiliari.
Da un’indagine recente risulta che il 5% delle famiglie
intervistate ha
intenzione di acquistare un immobile, ma
questo dato, confrontato con
le indagini nazionali precedenti, conferma comunque il calo della compravendita
immobiliare nelle
intenzioni di acquisto.
Questo indebolimento italiano della compravendita
immobiliare sembra legato alle
difficoltà economiche delle famiglie italiane e all’aumento dei tassi
di interesse, oltre che al livello dei prezzi raggiunti
in questi
ultimi anni che rende sempre più difficile investire
in immobili.
Osservando l’andamento del mercato immobiliare
si prevede che i prezzi
delle abitazioni continueranno a scendere anche
nel 2009. Una
delle cause è da ricercare nel mercato dei mutui,
in quanto, nonostante
i tassi fissi e quelli variabili
siano calati, gli istituti di credito
non erogano prestiti con facilità.
Nonostante questo scenario piuttosto sconfortante per l’economia,
le
leggi che governano il mercato ci dicono che il calo dei
prezzi
dovrebbe favorire la ripresa della compravendita,
permettendo così alle
famiglie di comprare casa, attratte anche
dagli sconti sui grandi
immobili e dall’abbondanza di nuove case
nei centri più piccoli, e al
mercato immobiliare di uscire dalla crisi.
Comprare Casa
A
chi rivolgersi per comprare, vendere o investire
nella casa?
Poiché comprare (o vendere) una casa
è un passo delicato, è bene
valutare con ordine ogni aspetto prima di procedere, anche perché si
tratta di una scelta che può condizionare la nostra vita.
Da un punto di vista giuridico l’ atto di compravendita
immobiliare è
una semplice scrittura privata che
necessita della sola presenza del
notaio al momento dell’autenticazione
delle firme, il quale viene spesso
incaricato anche per la stesura dell’ atto di compromesso
(contratto
preliminare, o promessa di vendita) e rogito (l’atto di
compravendita
vero e proprio).
Sempre più spesso si ricorre alla figura dell’agente
immobiliare
affinché domanda e offerta nel mercato immobiliare
si incontrino. La
regola d’oro da rispettare quando si opera attraverso agenzie
è quella
di non limitare la propria libertà d’azione facendo promesse
inoppugnabili o dando incarichi in esclusiva.
Un dato interessante è rappresentato dal fatto che la domanda
e
l’offerta di immobili si incontrano sempre più spesso
sulla rete,
infatti i siti per la ricerca immobiliare si sono rivelati una delle
categorie web più visitate ( 2,4 milioni di visitatori). I consumatori
italiani, quindi, si rivolgono sempre più a Internet per cercare la
casa dei propri sogni, spinti soprattutto
dalla vastità dell’offerta e
dalla facilità con cui si reperiscono informazioni su target ben
precisi.
Ma quanto tempo è necessario per portare a termine un atto
di
compravendita immobiliare?
Stando agli ultimi dati disponibili, nelle grandi città le tempistiche
di vendita sono salite a circa 138 giorni per la compravendita
di una casa e questo ci
dice chiaramente
che la maggiore offerta di case consente
di poter rimandare l’acquisto
di una casa fino a quando il compratore
trova
l’alloggio dei suoi sogni, senza
contare che il divario tra le richieste dei venditori
e la
disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti
comporta
necessariamente trattative più estenuanti e tempi che si allungano.
